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I BATIK, UNA TECNICA ANTICA DI 2000 ANNI

di Francesca (28/06/2008 - 09:57)

I Batik, famosissimi ormai anche in occidente, derivano il proprio nome dalla tecnica utilizzata per realizzarli, per l'appunto "Batik", un termine giavanese che deriva dalle parole indonesiane amba (scrivere) e titik (punto, goccia) e significa "punteggiare".
I primi ritrovamenti provengono dall'Egitto e risalgono al IV secolo: sono bende per mummie tinte con un misto di sangue e cenere dalle quali veniva poi grattata via la cera con uno stilo appuntito. A Giava tale tecnica fu probabilmente introdotta nel V secolo da mercanti provenienti dall'isola di Ceylon e dall'India.

Questi dipinti traggono la loro perculiarità dal modo in cui vengono realizzati.
Su di una tela di tessuto naturale, generalmente cotone, non sono rari nemmeno la seta ed il lino, si esegue un disegno iniziale.
A questo punto si applica la cera calda sulle parti che non si vogliono colorare in modo che questa, penetrando tra le fibre del tessuto, le impermeabilizzi impedendo al colore di aderirvi.  Quest'operazione si esegue con uno strumento chiamato "canting" (tjanting), una sorta di penna dotata di un piccolo serbatoio in alto e di un beccuccio in basso.
La stoffa viene quindi immersa in un bagno di colore che penetrerà solo nelle parti non impermeabilizzate. Seguono il risciacquo e l'asciugatura. La cera viene quindi eliminata con il calore, mettendo il tessuto tra strati di carta (giornali) e passando un ferro caldo per sciogliere la cera che viene assorbita dalla carta.
Per ottenere batik policromi si ripete tutto il procedimento per ogni tinta con una nuova applicazione di cera e un nuovo bagno di colore.
Al termnine, per eliminare tutta la cera la stoffa viene bollita.
Con questo procedimento si ottengono i cosiddetti "Batik Tulis" o "batik scritto", perchè i motivi vengono disegnati su stoffa a mano libera.

Questo tipo di lavorazione permette di creare opere di particolare pregio e qualità. Per riconoscere i Batik originali basta guardare il retro: dovrà essere, sia come disegno che come qualità del colore, estremamente simile al fronte proprio perchè la stoffa non è stata dipinta ma immersa nella tinta.

Potete osservare esempi di Batik sul sito www.rosycotton.it

 

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