Luglio 2008

DLMM GVS
1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Categoria candele
Pagine:

CITRONELLA E ANDIROBA: STOP ALLE ZANZARE.....NATURALMENTE

di Francesca (11/07/2008 - 17:40)

L’olio di citronella e l’olio di andiroba sebbene provengano da regioni assai lontane una dall’altra, hanno una caratteristica in comune: entrambe ci permettono di godere delle belle serate estive allontanando gli insetti che possono rivelarsi assai fastidiosi.

Entrambi gli oli, se contenuti nelle  candele, possono essere facilmente utilizzati sia negli ambienti casalinghi sia all’esterno. Ma diamo un’occhiata più da vicino.

La citronella (genere Cymbopogon) è un'erba perenne propria delle regioni temperato-caldo e tropicali del vecchio mondo; di  portamento cespuglioso e può  raggiungere anche il metro di altezza.  E’ da questa pianta che si ottiene l’olio essenziale che noi definiamo “citronella”. Esso ha un intenso aroma di limone ed è costituito principalmente da citronellolo (fino al 50%) e geraniolo (fono al 45%):  non esiste altra pianta in cui questi due costituenti si trovino insieme in così grande quantità.

L’andiroba (Carapa guianensis) è un albero della foresta pluviale dal legno duro e resistente che cresce in amazzonia. Esso produce bacche che contengono noccioli ricchi di un olio dal colore giallo paglierino. Quest’olio ha proprietà insetticide ed insetto repellenti grazie ai limonoidi in esso contenuti. I limonoidi sono, infatti, sostanze che agiscono sugli organi sensoriali degli insetti togliendo loro lo stimolo dell’appetito e per contatto, provocando disturbi gastrointestinali. Causano inoltre l’arresto della crescita e una notevole mortalità (soprattutto a livello larvale)perché disturbatori del sistema ormonale.

Come già accennato, con entrambe le essenze è possibile produrre candele che tuttavia si differenziano tra loro soprattutto per la fragranza. La citronella, infatti, mantiene la sua naturale profumazione e quindi ha un caratteristico e pungente odore di limone facilmente riconoscibile.
Al contrario, l’andiroba ha una fragranza delicatissima per cui è possibile dare alla candela una profumazione differente (ad esempio: mango, cocco, o naturale). Le proprietà insetto repellente e insetticida rimangono tuttavia invariate.

Infine, per ottenere il massimo effetto “protettivo” dalle candele, bastano piccoli accorgimenti. In primis utilizzare candele da esterno (quelle con lo stoppino grosso) per l’esterno e candele da interno per l’interno. Viceversa all’esterno non saremmo protetti ed all’interno avremmo una fiamma troppo grossa e quindi potenzialmente più pericolosa.
Le candele da interno hanno un’azione effettiva che arriva fino a circa un braccio di distanza dalla candela stessa:  è necessario regolare la quantità di candele accese a seconda della zona che vogliamo tenere protetta. Idem per l’esterno anche se ovviamente l’azione della candela ha un raggio d’azione più ampio.
E’ bene, inoltre, accendere le candele circa 30 minuti prima di soggiornare nell’ambiente per dare tempo alla cera di sciogliersi e di rilasciare i principi contenuti nell’essenza.
Per ottenere il massimo della protezione, soprattutto all’esterno, associare una lozione insetto repellente per il corpo è una buona abitubine.

In ultimo vorrei sottolineare come le candele antizanzara siano il modo più compatibile con l’ambiente per proteggerci dagli insetti e, se di qualità (vedi precedente post), siano anche rispettose della nostra salute contrariamente a molti insetticidi al momento in commercio.

Piu notizie su www.rosycotton.it

 

Vota questo post

CANDELE: SCEGLIERLE “SICURE” E’ UNA GARANZIA PER LA NOSTRA SALUTE.

di Francesca (27/06/2008 - 12:24)

La candela come complemento d’arredo è ormai diffusa non solo nei luoghi pubblici ma anche nelle nostre case. Sceglierle di qualità vuol dire più sicurezza per la nostra salute. 
Forme che catturano lo sguardo, colori  che fanno volare l’immaginazione, luce e fragranze che donano sensazioni di intenso piacere. Le candele fanno sempre più parte della nostra vita. Le troviamo in ogni ambiente: negozi, ristoranti, pub, casa nostra e, adesso che sta arrivando l’estate, è oltremodo piacevole illuminare le serate la piccola fiamma della candela, meglio magari se alla citronella o all’andiroba, per tenere lontani i piccoli insetti notturni.

Tuttavia anche se apparentemente molto simili le candele sono molto diverse l’una dall’altra e non mi riferisco solo a colore e forma ma soprattutto alla composizione dei materiali. Cera, fragranza, colore e stoppino possono essere di differenti tipologie e differente qualità.
Nel momento in cui la candela viene accesa, lo stoppino si infiamma, scalda la cera che si scioglie e libera la fragranza in essa contenuta.
E’ una piccola reazione chimica che sprigiona nell’aria circostante non solo il piacevole profumo ma anche una serie di altre sostanze che vengono respirate anche se non percepite.
In alcune candele prodotte con materiali scadenti tali sostanze possono risultare irritanti, scatenare allergie od essere addirittura tossiche inquinando l’ambiente dove la candela brucia.
La cosa migliore, quindi, per goderci appieno la nostra candela è quella di sincerarci sulla qualità dei materiali da cui essa è composta. Purtroppo, le notizie in merito sono poche, frammentarie alle volte addirittura poco veritiere o allarmistiche, forse a causa del fatto che il boom delle candele è relativamente recente (fino a pochi anni fa si associavano ai cimiteri e alle chiese).

Ecco quindi alcune piccole indicazioni per poter meglio valutare la candela al momento dell’acquisto e godercela in tutta sicurezza e tranquillità.

Stoppino: E’ un intreccio di fili naturali o sintetici. Assicurarsi quindi che sia in cotone,  esente da piombo e sbiancato senza l’utilizzo di cloro. In caso contrario al momento dell’accensione il pombo e/o cloro verranno liberati nell’aria e respirati.
Paraffina: E’ composta da idrocarburi e se raffinata con processo di idrogenazione non è pericolosa (viene usata anche in cosmetica e per gli alimenti)perché solventi  e dal benzene che è una sostanza cancerogena. Meglio se di uso alimentare. Viene mescolata alla stearina per renderla più opaca.
Stearina: E’ composta da acido palmitico e acido stearico ed è biodegradabile. E’ un derivato di oli naturali ad esempio l’olio di palma. Viene mischiata alla paraffina per rendere la candela più stabile ed evitare che coli.
Cera d’api: Conosciutissima e del tutto naturale è di colore giallo scuro. Le candele prodotte sono però un po’ più costose perché il materiale non è facile da reperire in grandi quantità.
Soia: materiale polivalente, del tutto naturale, ottimo anche per la fabbricazione di candele. Esistono aziende che utilizzano solo soia OGM free.
Fragranze:  sono più sicure se non contengono Ftalati e Muschi Policiclici sono sostanze molto utilizzate anche in cosmetica. Alcuni studi sembrano dimostrare che possano turbare le funzioni delle ghiandole endocrine e creare danni a fegato, reni e polmoni. Nulla è dimostrato con certezza ma per sicurezza meglio scegliere candele che non contengano queste sostanze .
Meglio inoltre se a norma IFRA (International Fragrance Association) associazione internazionale che stabilisce rigidi standard in merito alla composizione delle fragranze per il rispetto dell’ambiente e la sicurezza della persona
Lacche, lucidanti: rendono le candele più belle esteticamente ma decisamente meno sicure perché una volta accese emettono funi che potrebbero risultare tossici o irritanti.

Di norma le cererie italiane hanno standard qualitativi molto alti per la produzione di candele e rispettano tutte le norme che ho sopra elencato. Un prodotto made in Italy si può quindi considerare sicuro per la maggior parte delle volte. Anzi, alcune aziende studiano approfonditamente i fumi causati dalla combustione delle candele in modo da assicurare l’atossicità dei loro prodotti.
Per essere sempre sicuri, in ogni caso, è una buona abitudine controllare sempre l’etichetta della candela che DEVE riportare almeno la provenienza della candela. In caso di dubbio chiedete al negoziante che vi fornirà tutte le informazioni necessarie per godervi le vostre candele in tutta serenità e tranquillità.

Vota questo post