Cyberknife: un nuovo e potente alleato nella lotta contro i tumori.
Il Cyberknife® è una nuova attrezzatura che permette di trattare con una mira perfetta lesioni tumorali, altrimenti inoperabili, come le neoplasie al cervello, colonna vertebrale, polmone, fegato, pancreas, metastasi e patologie non tumorali come malformazioni vascolari e angiomi.
Si tratta di un sistema di radiochirurgia robotizzato che si presta trattamento dei tumori ben definiti di dimensioni piccole-medie (<5cm).
Cyberknife utilizza alte dosi di radiazioni orientate con precisione submillimetrica per distruggere la massa tumorale, ottenendo un risultato simile a quello chirurgico in una o poche sedute. E’ un sistema dotato di altissima precisione e in grado di raggiungere tutte le parti del corpo colpendo unicamente le aree interessate da cellule malate senza danneggiare il tessuto sano circostante , a differenza dei tradizionali sistemi di radioterapia.
Cyberknife è costituito da un braccio mobile e da un software che consente di localizzare con precisione il bersaglio colpendo il tumore anche in zone critiche non raggiungibili dalla chirurgia tradizionale.
La pianificazione del trattamento è resa possibile dalle immagini di TAC, PET e Risonanza magnetica acquisite prima dell’intervento.
Il braccio robotico, grazie alla tecnologia di guida basata sulle immagini, è in grado di assumere fino a 1200 posizioni diverse compensando qualsiasi movimento del paziente (errore di posizionamento inferiore a 0,5 mm ad una distanza dalla ziona di 800mm – correzione dei movimenti del paziente con un’accuratezza complessiva di 1mm). Una semplice maschera termoplastica garantisce la massima accuratezza.
Negli ultimi anni hanno usufruito di questa nuova tecnologia quasi 7000 persone in tutto il mondo ed in particolare negli Stati Uniti.
Le casistiche più ampie sono relative alle patologie celebrali e spinali, ma fino dal 2001 Cyberknife ha ricevuto l’approvazione dalla Food and Drug Administration americana per effettuare interventi di radiochirurgia in tutto il corpo nei casi di tumori maligno o benigni in cui sia indicata una terapia a base di radiazioni.
Vantaggi
- L’approccio non è invasivo in quanto non necessita di casco stereotassico nei casi di intervento al cranio; il sistema si avvale di una maschera termoplastica a struttura flessibile mantenendo sempre un’altissima precisione
- Durante il trattamento il paziente è tenuto fermo grazie a semplici supporti.
- Si possono frazionare i trattamenti, a differenza dei metodi classici.
- Minor rischio di complicanze postoperatorie e di irritazione dei tessuti sani circostanti
- Nessuna degenza ospedaliera se non in casi particolari decisi dal medico.
L’impiego di Cyberknife è autorizzato dalla Regione Lombardia in collaborazione tra Centro Diagnostico Italiano, Istituro Nazionale Neurologico C. Besta e Azienda Ospedaliera S. Carlo.
Più informazioni su:
http://cyberknife.cdi.it/html/default.asp (il sito di Cyberknife)
www.cdi.it (Centro Diagnostico Italiano )
IL TELEMARKETING TI STRESSA? FARLO SMETTERE SI PUO’!
Non ce la facevo più!
Stressati dalle continue telefonate di sconosciuti che propongono i più disparati tra merci e servizi? Farli smettere si può, e non è difficile.
Ogni giorno tornavo a casa per circa 3 ore nella pausa di chiusura del negozio e proprio in quel momento, dove avrei dovuto potermi occupare della casa, mangiare e magari fermarmi un po’, cominciava il calvario. Il telefono cominciava a squillare e dall’altra parte immancabilmente, qualcuno che mi proponeva abbonamenti telefonici, tappeti, vini….tutti i sacrosanti giorni!!!!
Un giorno, stanca di tutto questo, vado sul sito del Garante per la Protezione dei Dati Personali e sapete una cosa? Mi sono sentita un po’ sciocca! Chissà perché non ci avevo pensato prima!!
Sul sito infatti ci sono dettagliatamente indicati tutti i modi per evitare le fastidiose e continue chiamate dei vari call center.
Anzitutto è possibile scaricare gratuitamente un modulo che permette di negare alle aziende la possibilità di utilizzare i propri dati per scopi pubblicitari e di tenerli nei propri archivi. E’ sufficiente compilarlo ed inviarlo via fax oppure spedirlo. E funziona!!!
L’ho infatti spedito a due aziende fornitrici di servizi telefonici ed una di prodotti vinicoli: come per magia le chiamate sono terminate e dopo circa un mese mi è arrivata una raccomandata dalle prime due che mi informava del fatto che i miei dati fossero stati cancellati dai loro database.
Ho inoltre scoperto che, in modo ancora più semplice, è sufficiente informare l’operatore del call center che ci ha contattato che neghiamo l’utilizzo dei nostri dati personali a fini pubblicitari. Ho provato con una nota ditta di tappeti e anche lì..puff…basta telefonate.
Nel caso in cui le aziende “tormentone” fossero un po’ recalcitranti è possibile rivolgersi direttamente al garante attraverso questo link.
LISCIVA: UN PRODOTTO NATURALE PER UN BUCATO DA 10 E LODE
La lisciva è un validissimo prodotto per il lavaggio del bucato a mano ed in lavatrice naturale e biodegradabile al 100% che, fino dai tempi delle nostre bisnonne, regala un pulito impeccabile.
Si pensa spesso che i detersivi biologici siano prodotti di nuova generazione nati negli ultimi decenni dalla necessità di non inquinare ulteriormente l’ambiente. Se invece si guarda un po’ indietro negli anni, si scopre che tante soluzioni sono realtà ampiamente consolidate. La lisciva è un detergente dalle origini che si perdono nel passato ma la cui affidabilità non è stata certo compromessa dal passare del tempo.
Il componente principale è il sodio carbonato che, attualmente, in Italia, viene ottenuto attraverso un processo che parte dal salgemma (il comune sale da cucina).
Il salgemma viene estratto da giacimenti naturali, in seguito viene sciolto in acqua ed addizionato di anidride carbonica. Infine la preparazione della Lisciva vera e propria prevede un processo molto lungo di microcristallizzazione con acqua del carbonato e una piccola aggiunta di sali di acidi grassi idrosolubili.
La lisciva è facile da utilizzare: si scioglie velocemente nell’acqua della vaschetta per il bucato a mano e altrettanto velocemente nel cestello della lavatrice dove ne bastano 2 tazzine per un carico da 5 kg. Io l’ho provata sia sui bianchi che si carichi di colorati e neri: il risultato è paragonabile alle migliori marche di detersivi attualmente sul mercato.
Inoltre, l’utilizzo di questo “antico” detersivo naturale ha dei notevoli vantaggi dal punto di vista del rispetto dell’ambiente. Innanzitutto è biodegradabile al 100% perché costituita da sali idrosolubili ed in più non contiene fosfati, sbiancanti ottici e antimpaccanti.
La lisciva risulta essere quindi un prodotto dalle grandi qualità sia per il rispetto delle attuali esigenze in materia di eco-compatibilità sia per gli evidenti ottimi risultati in merito all’efficacia. Non resta che provarla!!
Più info su www.rosycotton.it
POLLI ALLO SPIEDO COTTI A LUCE SOLARE: PICCOLA RIVOLUZIONE DALLA TAILANDIA
Un forno a luce solare? Certo sembra fanta-ecologia se non fantascienza. Sila Sutharat, rosticcere tailandese, non sarebbe d’accordo: lui ci cuoce 50 polli in una sola mattina!
Tutto è nato quando il cinquantenne rosticcere era ancora un bambino e si divertiva a direzionare i raggi del sola con la sua lente d’ingrandimento per scaldare gli oggetti.
Oggi egli ha trasformato questo gioco fanciullesco in una miniera d’oro applicando un semplice concetto alla sua attività situata a Phetchaburi, cittadina a 90 kilometri da Bangkok . Nel suo “baracchino” di cibi tipici tailandesi a lato della strada, il pezzo forte è un forno dove, usando degli specchi appositi, la luce del sole viene direzionata per cuocere i polli allo spiedo. La media è di 1,6 kg di pollo ogni 10 minuti nelle belle giornate e ogni 20 quando il cielo è coperto.
La scoperta è stata fatta per caso da un team di ricercatori giapponesi, attratti da questa innovativa soluzione che perfettamente si adatta alle condizioni ambientali ed economiche attuali.
Nel terzo mondo la desertificazione priva le popolazioni dei mezzi per sostentarsi e la crisi petrolifera peggiora costantemente la loro situazione. Se questa tecnologia a bassissimo costo potesse diffondersi vorrebbe dire non dover usare carburanti di alcun genere per cucinare, limitare l’uso di oli e legno (come combustibile) per la cottura.
Certo, non è la chiave per risolvere tutti i mali, ma sicuramente un ottimo inizio.



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