VISIONE
Stanca delle solite riviste patinate, ho preso per caso "Psychologies Magazine", che ho scoperto essere piacevolmente ricca di articoli interessanti, spunti per la riflessione e piccoli consigli per "le storie di vita di tutti i giorni"Mi permetto quindi di proporvi parte di una risposta ad una lettera inviata ad Anna Zanardi psicologa e direttore scientifico della rivista che particolamente mi ha colpita e che vorrei condividere con voi.
"La visione della vita che ci portiamo dentro non è altro che la realtà che incontreremo nel nostro percorso esistenziale, differito nel tempo. Possiamo vivere solo ciò che abbiamo già pensato, creiamo la nostra realtà esterna in base alle nostre opinioni. Per questo se il nostro stato d'animo è nero ci sembra di vivere in un inferno, se è roseo ci sembra di camminare fra le nuvole. L'equilibrio sta nell'osservare il nostro stato d'animo, valutare come e quanto condizioni il contensto nel quale ci muoviamo e differenziare i fatti che accadono, l'ambiente della nostra idea, di noi stessi e di dove siamo. [...] "
Ho trovato questo pensiero molto calzante rispetto la mia situazione. Spesso infatti, leggo la realtà unicamente attraverso "gli occhiali" del mio vissuto personale (spesso poco piacevole), come se proiettassi fuori di me una "visione" che però distorce la realtà da quella che è e che potrebbe essere. Finisco col vivere in un eterno presente perchè la "visione" per altro, è circolare e ferma in se stessa.
Non mi arricchisco con quello che vivo.
Mi piacerebbe però vivere con più leggerezza ed essere capace di farmi trasportare dalle esperienze e farne parte. Proverò, ci proverò davvero a "differenziare".
Se volete parlar eanche voi della vostra esperienza, scrivete nei commenti :-)



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